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La leggerezza del Capo

Massimiliano Nucci

 

HR Manager IKEA Bologna & Employer Branding IKEA Italia

Massimiliano Nucci con questo "ti dedico" ci fa dono di una sua personale e originale interpretazione del ruolo del capo in una organizzazione, Con colti richiami a dei veri e propri pilastri della cultura italiana del '900.

Trascrizione

Un libro, una canzone, un film: lo dedichiamo ai nostri collaboratori. Oggi abbiamo con noi Massimiliano Nucci, HR Manager di Ikea Bologna, che vuole per l’appunto dedicare loro un libro, una canzone, un film con un filo conduttore, oserei dire, leggero.

Voglio dedicare ai miei collaboratori un film, una canzone –che poi è contenuta nel film- e un libro. Il filo rosso che li unisce è la leggerezza.
Il film si chiama “Capriccio all’italiana” e nello specifico c’è un episodio girato da Pierpaolo Pasolini, “Che cosa sono le nuvole?”. Dentro a questo film c’è una canzone, interpretata da Domenico Modugno, intitolata anch’essa “Che cosa sono le nuvole?”.
Il libro invece è di Italo Calvino, “Lezioni americane”, e nello specifico il capitolo I, dedicato alla leggerezza.
 

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Un libro, una canzone, un film: lo dedichiamo ai nostri collaboratori. Oggi abbiamo con noi Massimiliano Nucci, HR Manager di Ikea Bologna, che vuole per l’appunto dedicare loro un libro, una canzone, un film con un filo conduttore, oserei dire, leggero.

Voglio dedicare ai miei collaboratori un film, una canzone –che poi è contenuta nel film- e un libro. Il filo rosso che li unisce è la leggerezza.
Il film si chiama “Capriccio all’italiana” e nello specifico c’è un episodio girato da Pierpaolo Pasolini, “Che cosa sono le nuvole?”. Dentro a questo film c’è una canzone, interpretata da Domenico Modugno, intitolata anch’essa “Che cosa sono le nuvole?”.
Il libro invece è di Italo Calvino, “Lezioni americane”, e nello specifico il capitolo I, dedicato alla leggerezza. Calvino ha scritto questo libro con cinque valori da portare nel nuovo millennio, ovviamente il libro è stato scritto nel millennio scorso.  Tra questi cinque valori porta quindi la leggerezza; un libro, anche per i manager, meraviglioso.

Perché per me è importante la leggerezza, e perché lo voglio dedicare ai miei collaboratori? Perché credo sia bello, positivo: è importante che un manager sia capace di alleggerire, sottrarre peso, semplificare il lavoro dei collaboratori. In tutte le aziende siamo portati a sommare delle informazioni, delle complessità, delle situazioni da gestire…il manager è colui che deve capire quali sono le cose importanti, ed essere in grado di alleggerirle, semplificarne, cogliere gli aspetti essenziali su cui lavorare, altrimenti l’azienda, l’ufficio e tutto quanto si blocca.

Voglio citare l’esempio di un prodotto che caratterizza Ikea, perché per noi semplicità e funzionalità sono grandissimi valori. Se vai a casa e metti la mano sotto il tavolo di casa tua –immaginando che non sia un tavolo Ikea- ti accorgerai che sotto è liscio. Metti la mano sopra e ti accorgerai che anche lì è liscio, perché è impiallacciato sopra e sotto. Se invece hai un tavolo Ikea, metti la mano sopra ed il tavolo sarà liscio, levigato, impiallacciato, ma sotto sarà ruvido. Perché? Per il fatto che Ikea pensa alla semplicità delle cose: dove si può sporcare un tavolo? Sopra o sotto? Ovviamente sopra, e quindi l’ha impiallacciato sopra, perché sotto non serve. Ciò consente anche di proporre al cliente un costo inferiore.

Ma la cosa che mi interessa è che questa volta abbiamo guardato veramente all’essenzialità, a cosa serve il prodotto, quindi questo è quello che io mi aspetto dal mio capo, e che i miei collaboratori si aspettano da me, come capo: identificare quali sono le cose veramente importanti, e lavorare su quelle.
Il che è uno dei temi principali del management: riuscire a capire quali sono le priorità e le cose urgenti.

Ma non si corre il rischio di andare contro al luogo comune, quello che è il modo comune di pensare, ovvero  “il capo è quello che ti dà sempre un sacco di cose da fare in più,e  che ti complica la vita?”

Io penso invece che il capo debba essere quello che sottrae, che alleggerisce, perché molte volte il peso ai nostri collaboratori sembra grandissimo.
Il capo è colui che se c’è un peso enorme non lo deve spostare, lo deve sbriciolare perché ognuno dei suoi collaboratori possa sollevare questo sasso gigantesco, che ormai è diventato tanti sassolini,lo possa prendere e spostare in autonomia.

Una versione moderna dell’antico capo inteso come assorbitore di varianze, cioè, una volta il capo era colui che, nell’ipotetica catena di montaggio, gestiva qualunque cosa non fosse lo stabilito per l’operaio, mentre in questa versione moderna il capo è quello che fa da facilitatore per il tuo lavoro.

Assolutamente sì!

E i suoi collaboratori cosa pensano di questo?

Che quando ci riesco, sono molto bravo. Quindi, quando non sono stato sufficientemente bravo ad alleggerire, vengono a bussare alla mia porta e mi dicono: “Massimiliano, sbriciola!”

Ok, allora la parola magica da oggi sarà: “Sbriciola!”

www.videodimpresa.com

 


Categorie

CANALI: Capitale Umano, Strategia
FORMAT: Ti dedico

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