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La mobilità: un concetto nuovo!

Gabriella Favuzza

 

Corporate Communication Manager di Renault Italia spa

Nicola Grande, per videodimpresa, ha incontrato Gabriella Favuzza, Corporate Communication Manager di Renault Italia. Abbiamo così scoperto il nuovo progetto di Renault: sviluppo di veicoli elettrici a zero emissioni. L'obiettivo? Affermare un nuovo paradigma di mobilità urbana finalmente sostenibile, ecologico e pulito! Gabriella ci ha descritto le caratteristiche del progetto, gli accordi con le Istituzioni e come Renault ha affrontato le complessità legate al rifornimento, al prezzo e alla manutenzione.

Trascrizione

Siamo qui a San Patrignano, a Squisito 2011, non per parlare di cibo, ma con Gabriella Favuzza, Corporate Communication Manager di Renault Italia, che ci vuole parlare di un progetto che sta a lei molto a cuore e, devo dire, anche a me.

Senz’altro. Il progetto di cui Renault si sta occupando già da un paio d’anni è quello volto a preparare le condizioni per il lancio nel prossimo futuro dei veicoli 100% elettrici. A partire dalla fine del 2011 commercializzeremo infatti una gamma completa di quattro veicoli: avremo da un piccolo veicolo urbano particolarmente innovativo, con 4 ruote, due posti in linea che si chiama Twizy; una city car, una berlina compatta, la Zoe; una berlina familiare, la Fluence;  infine, una furgonetta commerciale, il Kangoo Z.E., anch’esso assolutamente importante nell’ambito della mobilità urbana.

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Siamo qui a San Patrignano, a Squisito 2011, non per parlare di cibo, ma con Gabriella Favuzza, Corporate Communication Manager di Renault Italia, che ci vuole parlare di un progetto che sta a lei molto a cuore e, devo dire, anche a me.

Senz’altro. Il progetto di cui Renault si sta occupando già da un paio d’anni è quello volto a preparare le condizioni per il lancio nel prossimo futuro dei veicoli 100% elettrici. A partire dalla fine del 2011 commercializzeremo infatti una gamma completa di quattro veicoli: avremo da un piccolo veicolo urbano particolarmente innovativo, con 4 ruote, due posti in linea che si chiama Twizy; una city car, una berlina compatta, la Zoe; una berlina familiare, la Fluence;  infine, una furgonetta commerciale, il Kangoo Z.E., anch’esso assolutamente importante nell’ambito della mobilità urbana.

Sappiamo che il trasporto delle merci è una delle principali cause di inquinamento nel centro urbano, quindi il fatto di poter adottare nel prossimo futuro dei veicoli 100% elettrici, quindi con 0 emissioni di CO2 e di qualsiasi inquinante è assolutamente rassicurante per la qualità dell’aria. Stiamo giungendo a quello che è un po’ il cuore della rivoluzione della mobilità, che ci apprestiamo a compiere: l’introduzione sul mercato e quindi sulle strade di veicoli che non emettano nessun inquinante, ma altra particolarità è il fatto di non emettere nessun rumore. 0 emissioni inquinanti, 0 rumore per una qualità del trasporto complessivamente più elevata.

Uno dei problemi da affrontare con l’auto elettrica è quello dell’autonomia. Voi come l’avete affrontato?

L’autonomia dei veicoli elettrici di nuova generazione come quelli che ci apprestiamo a commercializzare corrisponde ad una media di 160 km, e questa è un’autonomia in realtà assolutamente sufficiente per gestire quelli che sono i nostri spostamenti in ambito urbano. Dobbiamo considerare che quasi il 90% delle persone compiono al massimo in un giorno 60 km, quindi da qui si evince che un’autonomia di 160 km è sufficiente per i fabbisogni.

 

L’altro problema per i piccoli veicoli elettrici è che essendo una mobilità tecnologica hanno bisogno di un sistema in cui andarsi ad inserire. Banalizzo: non è facile fare il pieno ad un’auto elettrica..come avete gestito la cosa?

Esistono diversi assi di intervento su cui stiamo lavorando. Ciò che distingue Renault nell’ambito di questa preparazione del lancio dei veicoli elettrici, è un approccio che noi definiamo “sistemico”, cioè un approccio di collaborazione con tutti gli altri soggetti che hanno un ruolo importante nel preparare le condizioni utili all’introduzione e alla diffusione dei veicoli elettrici. Collaboriamo con tutti quei soggetti deputati anche a predisporre delle politiche nazionali e locali, a supporto dell’utilizzo dei veicoli elettrici. Renault ha sottoscritto più di 90 accordi nel mondo con dei soggetti con cui cooperare nello sviluppo della mobilità elettrica, e anche in Italia ci stiamo muovendo in tal senso. Abbiamo già sottoscritto due importanti accordi, uno con Enel, l’utility di riferimento sul territorio nazionale, e l’altro con A2A, con cui stiamo sviluppando fra l’altro un progetto pilota su due città -Milano e Brescia- dove, in anticipo rispetto alla commercializzazione dei veicoli elettrici della nostra gamma, stiamo testando per l’appunto con una flotta di 60 veicoli quella che è la loro modalità di fruizione. Li stiamo mettendo a disposizione di società pubbliche e private, nonché di privati cittadini proprio per andare ad analizzare il loro comportamento, sì dei veicoli ma anche dei clienti, in questo nuovo modo di gestire la propria mobilità.

Senta, io una macchina elettrica la comprerei, ma è troppo cara e non me la posso permettere. Voi cos’avete fatto per risolvere questo problema?

Il costo dei veicoli elettrici è elevato, è uno degli elementi che in passato forse ne ha proibito quella diffusione su larga scala che in realtà è indispensabile per poter apportare un vero e proprio beneficio alla qualità dell’aria e quindi, all’ambiente. Nel decidere di lanciarsi sul mercato dei veicoli elettrici, Renault ha adottato un approccio, anche da questo punto di vista, molto particolare. Noi miriamo ad una diffusione di massa di questo tipo di veicoli. I prezzi saranno in linea con quelli dei veicoli termici Diesel, e per quanto riguarda invece la batteria, essa sarà di fatto noleggiata. L’utente pagherà un feed di utilizzo della batteria, e questo avrà tutta una serie di vantaggi: innanzitutto rendere più accessibile l’acquisto del veicolo, che altrimenti sarebbe penalizzato dall’aggiunta del prezzo della batteria, ma questo rappresenta anche una tutela nei confronti del cliente, perché la batteria è il componente tecnologico che dovrebbe negli anni registrare le maggiori evoluzioni. Il fatto di non imporre al cliente l’acquisto di un componente che andrebbe chiaramente a deprezzare ciò che è il bene che lui possiede è senz’altro una forma di tutela importante. Il costo di gestione complessivo del veicolo sarà più conveniente di quello termico, soprattutto se si considera che il costo dell’elettricità è sicuramente inferiore a quello del carburante.

Quindi potrò avere finalmente un’auto elettrica abbordabile. Grazie.

 

www.videodimpresa.com


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CANALI: Etica & Sostenibilità, Marketing
FORMAT: Punti e Capi

Commenti

Salve, ma siamo davanti a un ennesimo Caso tipo "Patrizia Pepe"?...mah! Comunque giusto per chiudere il discorso...la Nissan Leaf, che doveva andare in produzione con 35.000 veicoli l'anno, ha gli stabilimenti USA bloccati almeno fino a fine 2012. Mentre Renault ha confermato lo stop degli stabilimenti per la produzioni delle batterie almeno fino al 2015. Niente si sa sul futuro....mi chiedo questo inficia i progetti esposti nemmeno un mese fa? Torno nella mia tana di NESSUNO che non merita nemmeno una risposta.... Pietro Montagna
Pietro Montagna il: 25.06.2011
Aggiungo che c'è anche un interessante Libro Bianco in pubblicazione presso la CE, il cui sunto lo troverete qua http://www.automotivespace.it/chevrolet/ritorna-lelettrico-di-nuovo/
Pietro Montagna il: 26.05.2011
Perdonatemi, ma ho dovuto rivedere due volte questo video perchè, conoscendo la tua ironia pensavo a uno scherzo! E invece no! Le cose che vengono dette, in circa 4 minuti di intervista, sono trite e ritrite, al punto che anche i sostenitori dell'elettrico al 100% (di questo si parla), hanno trovato altre motivazioni nel propugnare questa "vision" del futuro della mobilità. Basta andare sui vari gruppi tematici su Linkedin e sul blog www.automotivespace.it, per capire a cosa mi riferisco! Bastava sentire le parole dell'AD di Toyota Italia dott.Gargano: “Se l’obiettivo è l’aria pulita - ha spiegato - sicuramente l’auto elettrica è parte della soluzione, ma non è la soluzione. Bisogna continuare a migliorare consumi ed emissioni dei motori a combustione interna che anche fra 10 anni rappresenteranno il 90-95% delle vendite”,.....è stiamo parlando di chi è più avanti di tutti su questo mercato. Ma voglio andare punto punto, sebbene ne abbia segnati quasi una quindicina che sono, perdonatemi, una monattuta: -visione del futuro prossimo per una totale mobilità elettrica....e l'elettricità dove la prendiamo dal petrolio?...o dalla Francia che ha un'esubero di energia prodotta dal nucleare e che ha basato parte del suo sviluppo sulla costruzione delle centralidi IV generazione? ZERO EMISSIONI: Non esiste perchè in Italia (per esempio) per ogni Kwh ci sono 405 g di CO2 prodotti.Cioè dai 51 agli 87 g/km percorso con l'elettrico. Se si va sopra ai 130g/km, si inquina più di un Euro5 (ma è in arrivo l'Euro6 che abbassa ancora di più questo valore). Inoltre su 56 Nazioni prese in esame, in 10 l'auto elettrica sarebbe più inquinante....e parliamo di nazioni come l'India, la Cina e il Sudafrica. ZERO RUMORE: questo è un problema, infatti aumenta il rischio investimenti. Cmq sono in studio avanzati "emettitori" di suono che dovranno sopperire a questo inconveniente (ma è l'ultimo dei problemi) TRASPORTO MERCI RESPONSABILE DELL'INQUINAMENTO DEI CENTRI DELLE CITTA': beh sono certo che sia uno scherzo....il trasporto su gomma incide al massimo per il 12/15%, parte rilevante è data dai riscaldamenti domestici e dall'industria....ma questo era di sicuro uno scherzo! RETE: che si fa si compra la vettura alla fine del 2011 e ad oggi ancora non si ha ben chiara la rete distributiva e di postvendita?....e che facciamo da cavie con i nostri soldi? MEDIA dei 60km al giorno: beh questa è ...come la media del pollo! perchè poi se la domenica vado a fare un giro fuori porta che faccio? mi limito ai 160km? e se trovo un ingorgo? e se devo fare una deviziaone? e se invece che a Milano centro abito a Siena? o a Bolzano? o ai Castelli Romani? L'auto è l'emblema della libertà e dell'autonomia e me la racchiudi in 160km di autonomia? COSTO:Beh, qua mi sarebbe piaciuto sapere qualcosa in più....mica sarà come la Nissan Leaf (€ 20.000+batterie) o la Opel Ampera (€42.000). No, perchè nei primi tre mesi del 2011 sono state ordinate (no immatricolate) meno di 1700 Leaf in tutta Europa, pari a meno dello 0,3% di quello che è stato immatricolato nella sola Italia....e poi mi spiegate perchè mi devo comprare una vettura che la sua parte principale è a noleggio? a questo punto noleggiatemi tutta la vettura! Spero di essere stato chiaro, non esaustivo, ma mi sono limitato solo alle cose strettamente inerenti all'intervista! Ciao Pietro Montagna
Pietro Montagna il: 20.05.2011

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