0,00

3600 visualizzazioni

Aggiungi alla playlist
Vota:
Vuoi inserire questo video nel tuo sito? Copia e incolla il codice riportato sopra nella tua pagina web!

Facebook

Twitter

La legge della priorità.

Rinaldo Cataluffi

 

Amministratore Delegato di Berloni SpA

La legge di Pareto, vecchia ma sempre attuale! Abbiamo incontrato Rinaldo Cataluffi, amministratore delegato della Berloni SpA, che ci ha parlato del suo "amore" per ll principio di Pareto; da lui applicato in diversi ambiti all'interno delle sue attività. Rinaldo ci ha spiegato le caratteristiche di questa legge e le peculiarità che la portano ad essere, ancor'oggi, una delle linee guida per le aziende virtuose.

Trascrizione

Siamo andati a Pesaro a parlare con Rinaldo Cataluffi, Amministratore Delegato di Berloni Spa, che ci ha illustrato un concetto che risale a qualche anno fa, ma che per lui è ancora una guida nella vita.

E’ la Legge di Pareto; probabilmente è molto nota, ma devo dire che secondo le mie esperienze quotidiane è scarsamente applicata, soprattutto da noi italiani.

Il 20% delle cose che si fanno tutti i giorni, dei prodotti che si vendono, delle attività che si svolgono, costituiscono l’80% del risultato. Questo ci guida a dettare le priorità.

leggi tutto

logo

Siamo andati a Pesaro a parlare con Rinaldo Cataluffi, Amministratore Delegato di Berloni Spa, che ci ha illustrato un concetto che risale a qualche anno fa, ma che per lui è ancora una guida nella vita.

E’ la Legge di Pareto; probabilmente è molto nota, ma devo dire che secondo le mie esperienze quotidiane è scarsamente applicata, soprattutto da noi italiani.

Il 20% delle cose che si fanno tutti i giorni, dei prodotti che si vendono, delle attività che si svolgono, costituiscono l’80% del risultato. Questo ci guida a dettare le priorità. E’ vero che un’azienda che produce e commercializza ha un range di prodotti e offerta sul mercato fatto da –ad esempio- mille codici. Però, un po’ per tutte le aziende, vale il fatto che sono 200 i codici che fanno l’80% del risultato.

Mi sono trovato sistematicamente ad applicarla per ottimizzare i nostri tempi.

Vuole fare un esempio di applicazione pratica della legge di Pareto?

All’inizio degli anni 90 prestavo attività alla Merloni elettrodomestici, oggi Indesit company; avevo  la responsabilità del mercato Italia dove c’era una situazione abbastanza critica. Il mercato riconosceva all’azienda un difetto di prestazioni nell’organizzazione, che era composta da più di duecento unità organizzative e più di mille dipendenti. L’input era: “bisogna cambiare”, dare una discontinuità netta.

Chiaramente, per un progetto come questo prima di tutto si deve fare un’analisi con l’obiettivo di mettere in evidenza le criticità, quindi avere il pragmatismo per capire quali siano le reali azioni da farsi;  è venuto fuori che sia nell’organizzazione diretta, dei collaboratori, che in quella indiretta -che aveva fino a 1000 uomini - ho lavorato sul 20%, sostituendo risorse e attuando nuove iniziative.

Rispetto al piano di raggiungere determinati obiettivi quali-quantitativi in tre anni, tutti gli obiettivi sono stati raggiunti in un anno.

Un incredibile aumento dell’efficienza, dunque.

Sì; bisogna ricordare però da soli non si fa niente, si lavora in squadra, i collaboratori devono essere motivati e andare nella stessa direzione. Se non condividiamo qual è il 20% delle attività quotidiane importanti per tutti e ci disperdiamo su altre cose, i risultati ne risentono.

Il principio di condivisione con tutto il team, l’importanza della condivisione di alcuni risultati strategici...

Il concetto si allarga: condivisione che è propedeutica alla motivazione.

Il principio di Pareto richiede di fare scelte. Ha trovato resistenza nei suoi collaboratori all’applicazione di questa legge?

Purtroppo, sì. Siamo tutti un po’ abitudinari. Persone che sono abituate a fare certe attività in modo ripetitivo, questa ripetizione viene poi forse considerata importante. C’è un’altra regola, il PDCA: Plan-Do-Check-Action.

Le cose che sono fatte bene devono essere uno standard e si devono ripetere senza pensarci troppo su.  Ciò dà più spazio ad impegnare le intelligenze sulle cose da cambiare.

Il principio di Pareto e la PDCA erano in gran voga negli anni 80. Oggi c’è ancora spazio per queste metodologie?

Assolutamente sì! Mi rendo conto che non sono queste cose, da sole, ad assicurarci i risultati, ma sono comunque fondamentali, propedeutiche per non disperdere risorse.

Ricordiamoci che il tempo è limitato, lo annovero tra le tre cose più importanti in azienda. Bisogna far bene prima degli altri. Per utilizzare bene questa risorsa, fare una scaletta delle priorità è fondamentale; e questa scaletta, si basa sulle regole che ho detto.

 

www.videodimpresa.com

 


Categorie

CANALI: Capitale Umano
FORMAT: Punti e Capi

Commenti

Per inserire un commento, devi essere iscritto e loggato


Video Collegati

La leggerezza del Capo

Massimiliano Nucci

Sindrome da capo isterico

SRL - 3a puntata

Procrastination

vimeo.com - Ryan Perera

Squadra che vince... vince!

Maurizio Camponovo

Come far girare la ruota di Deming?

Rinaldo Cataluffi

Tag Cloud

videodimpresa

condividi

Facebook
Twitter
© 2010 Tutti i Diritti Riservati a www.castaspell.it
SPELL s.r.l. Via degli Orefici,2 - 40124 BO Tel. +39 051.222.186 - Fax. +39 051.271.529
E-mail: info@castaspell.it - P.Iva 02144021207 - Cap. Soc. € 20.000,00 I.V.
R.I. BO, P. Iva e Cod. Fiscale 02144021207- R.E.A. BO 415884
Created by BJGroup