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Il segreto del Bellini!

Lorenzo Canella

 

Presidente e Responsabile vendite

Chi, durante l'happy hour, non ha mai sorseggiato un Bellini? Nato negli anni '50 a Venezia dalla fantasia di un barman, è diventato ormai "Il" cocktail. Videodimpresa ha intervistato Lorenzo Canella, Presidente e Responsabile Vendite della Canella spa, storici produttori del Bellini. La ricetta? due parti di prosecco spumante, una parte di polpa di pesca bianca, mescolare delicatamente ed aggiungere due gocce di succo di lampone. Troppo semplice... Lorenzo ci svelerà il segreto di un buon Bellini?

http://bit.ly/rN1qqh

Trascrizione

Una caraffa, della purea di pesca bianca, del succo di lampone e del prosecco. Cosa si fa con tutti questi ingredienti? Andiamo a scoprirlo…

La ricetta del Bellini è piuttosto semplice: è stato creato a Venezia negli anni ’50, da un barman che ha avuto l’idea di accompagnare a del prosecco della frutta. Il Prosecco era già molto diffuso a Venezia in quei tempi, e in questo bar, in un’estate probabilmente molto calda, veniva richiesta una bevanda poco alcolica. Il barman ha guardato alla frutta che aveva a disposizione in quel momento, e c’erano disponibili delle pesche bianche.

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Una caraffa, della purea di pesca bianca, del succo di lampone e del prosecco. Cosa si fa con tutti questi ingredienti? Andiamo a scoprirlo…

La ricetta del Bellini è piuttosto semplice: è stato creato a Venezia negli anni ’50, da un barman che ha avuto l’idea di accompagnare a del prosecco della frutta. Il Prosecco era già molto diffuso a Venezia in quei tempi, e in questo bar, in un’estate probabilmente molto calda, veniva richiesta una bevanda poco alcolica. Il barman ha guardato alla frutta che aveva a disposizione in quel momento, e c’erano disponibili delle pesche bianche. Di questa pesca bianca ha avuto l’idea di crearne una purea, un succo, che è fondamentale non sia frullato, perché frullando si tende ad inglobare aria e a fermentare. Viene semplicemente passato, anche solo con uno schiacciapatate. La ricetta richiede un prosecco spumante, ed è fondamentale che sia Prosecco; qualche snob dice che il miglior Bellini viene fatto con lo Champagne ma, al di là del costo, è proprio il tipo di componenti aromatiche dello Champagne che non si sposa bene con la frutta.

Tornando al nostro Bellini, noi, circa, uniamo due parti di Prosecco, cercando di non far schiumare troppo, con una parte di polpa di pesca bianca; si mescola delicatamente per non perdere troppa effervescenza. Uniamo due gocce di lampone per dare il colore rosato: il colore è fondamentale per l’appeal del Bellini, perché è un prodotto che oltre che di gusto, deve evocare un qualcosa di molto fresco.

Il motivo per cui si chiama Bellini è semplice: quando è stato creato, c’era una mostra antologica a Venezia del Giambellino, che usava per le toghe dei santi un colore che si avvicinava molto al colore di questo cocktail. Quindi, il Bellini è presto fatto: ripeto, due parti di Prosecco Spumante, una parte di polpa di pesca bianca e due gocce di succo di lampone. Molto semplice da fare, molto difficile da replicare, perché mentre un buon Prosecco si trova per tutto l’arco dell’anno, è veramente difficile trovare una pesca bianca matura per tutto l’arco dell’anno.

Noi, in grande, facciamo quello che abbiamo fatto ora in una caraffa: utilizziamo il nostro spumante, la nostra pesca bianca, due gocce di lampone, imbottigliamo e con un processo termico rendiamo il prodotto conservabile per più di un anno, senza aggiungere assolutamente antifermentativi, aromi…quindi, tutta la freschezza che si coglie deriva direttamente dal prosecco e dalla frutta. E’ un prodotto estremamente moderno, poco alcolico e poco calorico: noi non aggiungiamo zuccheri, e la dolcezza che si avverte è quella della frutta. Il contenuto calorico di un bicchiere di Bellini è di 57 kcal, esattamente lo stesso di uno yogurt magro. Un prodotto che, anche per chi sta attento alla linea -e sono sempre di più coloro che stanno attenti alla forma fisica- è assolutamente indicato. Cin Cin!

Siamo con Lorenzo Canella che ci ha appena raccontato come si fa un buon Bellini, ma io non mi fido e quindi gli chiedo se me ne versa un bicchiere e mi fa assaggiare il Bellini che ha appena fatto; poi, gli chiederò anche di assaggiare il Bellini che produce di solito…

Questo è un ottimo paragone!

Devo dire che mi piace!

Tu affermi che Bellini che ho in questo bicchiere è uguale a quello che c’è dentro queste bottigliette…

Assolutamente sì! Devo dire, a onor del vero, che c’è una piccola differenza che abbiamo voluto fare noi. Il Bellini fatto artigianalmente ha un contenuto alcolico di 8-9 gradi, perché il Prosecco ha 11 gradi, con la frutta si abbassa e facendo le proporzioni diventa appunto  di 8-9 gradi. Noi abbiamo voluto partire da un Prosecco più basso di gradazione, per avere un prodotto finale di 5 gradi, perché noi riteniamo che un aperitivo di 5 gradi alcolici sia assolutamente indicato per non sovraccaricare il fisico di alcool, è un prodotto che si può tranquillamente bere senza avere problemi di guida o cose simili.

Ok. Quindi: Cin a tutti!

www.videodimpresa.com


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CANALI: Marketing, Storie d'impresa
FORMAT: Punti e Capi

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